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Cos'è la fibromialgia.

 

fibromialgia

Ancora oggi la fibromialgia spesso non viene diagnosticata . Per due motivi: non è rilevabile con gli esami di laboratorio , perchè non provoca alterazioni del sangue, né con esami radiologici , e chi ne soffre in apparenza non sembra ammalato, di conseguenza familiari, amici e medici tendono a sottovalutare i disturbi.

Eppure questa malattia, che è frequente specialmente fra le donne, colpisce tutti i muscoli, mettendoli costantemente in tensione e provocando sintomi che possono alterare pesantemente lo stile di vita. I principali sono tre: il dolore , diffuso a tutto il corpo, oppure localizzato al collo, alle spalle, alla schiena e alle gambe causato dalla tensione muscolare; una stanchezza esagerata , che è presente fin dal mattino e peggiora man mano durante la giornata e uno stato di rigidità , che può persino limitare i movimenti.

A questi si possono accompagnare altri disturbi, quali alterazioni del sonno , mal di testa , perdita di memoria e di concentrazione, disturbi della sensibilità, in particolare formicolii, difficoltà digestive, sbalzi della temperatura corporea e alterazioni dell'equilibrio, tachicardia , ansia e depressione .

Le cause

Si tratta di una malattia reumatica, a genesi multifattoriale. Gli studi hanno dimostrato numerose alterazioni dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale, cioè di quelle sostanze di fondamentale importanza nella comunicazione tra le cellule nervose, e in particolare della serotonina e della noradrenalina . Questo causerebbe un'iperattività del sistema nervoso neurovegetativo e di conseguenza un deficit dell'irrorazione sanguigna a livello muscolare che scatena i sintomi, cioè dolore, tensione e astenia.

Ci sono però fattori che agiscono da “start”, cioè che fanno scatenare i disturbi per la prima volta in chi non ne ha mai sofferto o li peggiorano in chi ne soffre già. Il clima è uno di questi: i dolori peggiorano in corrispondenza delle stagioni di passaggio.

Anche i cicli ormonali hanno influenza sulla malattia: spesso c'è un aggravamento nel periodo premestruale; infine anche lo stress ha un ruolo rilevante.

Terapie farmacologiche e non

  La fibromialgia si può curare con successo , proprio perchè sono stati chiariti i meccanismi all'origine della malattia. Negli ultimi anni sono stati infatti sviluppati farmaci particolarmente efficaci , in grado di aumentare l'attività di molteplici neurotrasmettitori, come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina. Vengono somministrati in associazione con farmaci miorilassanti , cioè che agiscono sulla tensione muscolare, riducendola o addirittura risolvendola. Inoltre si utilizzano anche terapie non farmacologiche che intervengono positivamente sull'iperattività neurovegetativa presente nella fibromialgia.
Fra le terapie fisiche che vengono spesso consigliate è stata però  documentata l'efficacia soltanto per la TENS (Stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi) e per il biofeedback elettromiografico , metodica quest'ultima però poco diffusa.

La Tens agisce stimolando i nervi attraverso scariche elettriche prodotte da elettrodi applicati sulla pelle, mentre il biofeedback elettromiografico monitora l'attività dei vari gruppi muscolari, di cui fornisce lo stato di tensione; il paziente, in possesso di queste informazioni, viene allenato a diminuire la contrazione fino a raggiungere il rilassamento.

È inoltre estremamente efficace la terapia di rilassamento muscolare che può essere effettuata con diverse tecniche, come il training autogeno , la terapia cognitivo-comportamentale , la terapia ipnotica ericksoniana .

 

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